Non tutti nella capitale… qualche progetto, senza pretese, lo abbiamo anche noi in paese.
Sapete cosa?
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Nel salone di Contura, dentro una fabbrica di letteratura
Un assaggio di Oga Magoga di Giuseppe Occhiato: entriamo nel salone di Don Sidorio Carrà, in contrada Contura, dove c’è una fabbrica di letteratura.
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Le belle contraddizioni del cinema documentario
Una contraddizione è come una medaglia e in questa capriola di parole voglio assegnare una medaglia a due documentaristi che amo particolarmente: uno è Vittorio De Seta, l’altro è Joris Ivens.
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Ricordare Raimondo Cefaly a tre anni dalla scomparsa
Sabato 29 novembre 2025 al Circolo “Andrea Cefaly” di Cortale i soci hanno voluto ricordare Raimondo Cefaly a tre anni dalla scomparsa
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Body art di Ultima Generazione
Una manciata di nomi e di opere perché possiate farvi un’idea della Body art pari almeno a quella che avete della pittura rinascimentale.
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Siamo davvero inclusivi? Forse, sì, no.
L’educazione non è mai neutrale. Ed è sempre più necessario praticare una vera e propria “pedagogia dell’inclusione”
No dai, seriamente, sapete cosa?
Si chiama y’know what ed è un laboratorio di creatività digitale. In pratica costituiamo una redazione e produciamo contenuti. Ognuno come gli va.
Chi siamo
Per ora ci sono Anastasia Gullà, Nicole Galgano e Matteo Falciani, ma presto arriveranno altri compagni di strada.
Li supervisiona Gianluca Simonetta, ma sono liberi di esprimersi come meglio credono: lui si limita a tormentargli il bernoccolo della creatività.
Che facciamo
C’è Matteo Falciani che fa SUBSTORIES, una rubrica in cui racconta Storie Sommerse // Libri, Racconti, Sogni.
E poi Nicole Galgano che fa EDUCANDA una rubrica in cui riflette sui temi dell’educazione.
Se hai un’idea e non vuoi correre da solo/a, fai un salto in y’know what.
Archivio completo degli articoli
Vuoi leggere tutti i contenuti di yLab? Ma proprio tutti tutti? Visita l’archivio completo.
Vuoi partecipare al laboratorio creativo y’know what?

Scrivici all’indirizzo atelier.cefaly@gmail.com
y’know what ha le porte aperte, anzi spalancate.



