Il minotànnaro e l’arcimagafatessa

Presentiamo il libro che chiude la letteratura italiana del ’900. Si intitola Oga Magoga e l’ha scritto Giuseppe Occhiato

Oga Magoga è un libro molto amato dai critici letterari, ma ancora poco noto ai lettori. In Atelier ce lo presenta Antonio Canzoniere (che è storico dell’arte, ma è anche conoscitore di cose di valore come questo libro) e qualche pagina ce la legge Gianluca Simonetta.
Vi aspettiamo il 28 giugno 2026 alle ore 19:00 nell’Atelier Raimondo Cefaly (a Cortale in Largo Foderaro 1).

Non potete dire di conoscere la letteratura italiana se non conoscete questo libro calabrese. Si intitola Oga Magoga e l’ha scritto Giuseppe Occhiato, che è nato a Mileto nel 1934 e ci ha lasciati a Firenze nel 2010.

Lo hanno definito un’opera mondo, all’incrocio tra Moby Dick e Cent’anni di solitudine, ma anche tra l’Orlando furioso e l’Odissea, perché è un libro pieno dei cunti che Occhiato raccoglie a contrada Contura, dove le persone non si chiamano Assunta o Marassunta né Natu o Natuzzo, ma Ruggeri o Rizieri, oppure Orlando, Bradamante, Elsa, Drosiana, Brandoria, Guerrino, Rinaldo, Fiore…

Apprezzeranno gli amici dell’Atelier, gli appassionati di letteratura e tutti i lettori curiosi.

Raggiungeteci, mettetevi comodi e ascoltate con noi.


Conosci l’opuscolo dell’ETS Atelier Raimondo Cefaly? Si chiama in atelier e viene distribuito gratuitamente durante gli eventi.

All’evento di maggio è dedicato il numero 6/2026


Photogallery dell’evento